Itinerari

Itinerari culturali e panoramici
Gli itinerari che si possono seguire per Firenze sono innumerevoli per quanto siano distribuiti in un area piuttosto circoscritta.
Se si dispone di tempo sufficiente, è consigliabile perlustrare la città cercando di coglierne l`atmosfera attraverso i suoi scorci migliori dedicando una giornata ad una passeggiata esplorativa.
La rilevante importanza che Firenze ha rivestito nei secoli passati ha fatto sì che ad essa siano legati tutt’ora un ampio numero di monumenti, resti archeologici, effigi di un passato allo stesso tempo ricco e complesso per quanto oggi confinati ad un area piuttosto contenuta. A meno che non disponiate di una intera settimana per visitare la città, è altamente improbabile che possiate visitarne tutti i luoghi se non una porzione modesta. In molti seguono gli itinerari classici comandati più da un senso del dovere che non da un profondo interesse artistico. 
E’ necessario quindi impostare prima il percorso da seguire cercando di effettuare una cernita dei luoghi da visitare seguendo i propri gusti e interessi per poterne meglio conservare il ricordo ed apprezzarne i dettagli.

DA I A II GIORNI
Le Chiese e le Basiliche
Se la vostra breve visita a Firenze è ridotta ad una sola giornata o due, dovrete necessariamente limitare la vostra scelta solo ad alcune attrattive.
Se il vostro gusto vi porta ad apprezzare le grandi chiese, l’aspetto architettonico e le vedute mozzafiato piuttosto che i dipinti d’autore, iniziate il vostro percorso dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, ammiratene l’interno immenso, accessibile gratuitamente, e, a vostra scelta, spingetevi fino alla cima della Cupola del Brunelleschi o all’adiacente Campanile di Giotto. Di notevole importanza ed interesse, inoltre, è il Battistero di San Giovanni di cui è consigliabile vederne l’interno.

Seguite per la via vecchia della città, via dei Calzaiuoli, fermandovi ad Orsanmichele, chiesa delle Arti, le antiche corporazioni fiorentine, per proseguire fino alla facciata di Palazzo Vecchio in Piazza Signoria. Palazzo Vecchio è una tappa irrinunciabile per chi vuole conoscere la storia della città di Firenze. Antica sede politica della Signoria fiorentina, la piazza ospita alcune delle statue d’autore più celebri di Firenze. La stessa celebre statua del David di Michelangelo, di cui resta oggi visibile una copia in marmo, era originariamente situata davanti alla facciata di Palazzo Vecchio, poi trasferita nell’odierna Galleria dell’Accademia. Il Palazzo Vecchio è attualmente sede del Municipio di Firenze. Da qui, dirigendovi verso via Borgo de’ Greci giungerete alla Basilica di Santa Croce, simbolo prestigioso di Firenze e luogo d’incontro degli artisti fiorentini più celebri. Santa Croce rappresenta inoltre il “Phanteon degli artisti” per le numerose tombe dei “grandi” che hanno fatto la storia di questa città, conservate al suo interno.
Da Santa Croce, incamminandovi sui Lungarni, potrete raggiungere rapidamente Ponte Vecchio ammirandone la vista sia nel percorso che vi porterà a raggiungerlo, sia dal ponte sul fiume e sulle colline dintorno. Attraversato il ponte, un mezzo pubblico vi condurrà a Porta San Niccolò davanti alla scalinata del Poggi. Risalendo il percorso a serpentina ed immergendovi nel verde dei giardini circostanti, fino al Piazzale Michelangelo potrete ammirare uno dei più incantevoli panorami della città.

Ridiscendendo la collina a piedi o in autobus, potrete poi raggiungere la zona antica della città, dai fiorentini chiamata “di là d’Arno”, San Frediano. Di notevole interesse sono le due chiese di Santo Spirito, nell’omonima piazza, e più avanti sullo stesso tragitto, la Chiesa di Santa Maria del Carmine, nota anche per la sua cappella, la Cappella Brancacci, formidabile esempio di pittura rinascimentale e frutto della collaborazione di maestosi artisti tra cui il Masaccio. Giungendo oramai al termine di questo primo percorso che vi proponiamo, potrete attraversare il Ponte alle Grazie e dirigervi in direzione della Chiesa di Santa Maria Novella. Chiesa dell’ordine dei domenicani più antica, essa raccoglie monumenti artistici e funerari di inestimabile valore. Ammirate gli affreschi di maestri d’autore del gotico e primo rinascimento fiorentino, opere finanziate grazie a prestigiose e ricche famiglie fiorentine che si assicurarono così cappelle private su suolo consacrato.

Musei principali
Se vi appassiona la pittura d’autore e la sua storia sia essa pittura o scultura, vi proponiamo un percorso attraverso alcuni dei musei più importanti di Firenze. In un percorso itinerante che vi conduce da Piazza San Marco a Piazza de’ Pittivi imbatterete in alcuni tra i musei internazionalmente più noti al mondo.

Iniziando il vostro percorso da Piazza San Marco, potete visitare l’omonima basilica e il museo nazionale che ospita al suo interno. Qui operarono alcuni tra i nomi più celebri della spiritualità e della cultura quattrocentesca tra cui Giambologna e il Beato Angelico. Attraversata la piazza, appena imboccata via dei Ricasoli, vi troverete davanti la Galleria dell’Accademia, sede dell’originale del celebre David di Michelangelo Bonarroti, il museo inoltre ospita una vasto assortimento di dipinti di noti autori dal ‘300 all’ ‘800 e una apposita sala museale completamente dedicata alla storia della musica con una ricca collezione di stradivari fornita grazie al contributo dell’adiacente Conservatorio Cherubini.

Proseguendo il vostro percorso, integrandolo, a vostro piacimento, con alcuni percorsi che vi abbiamo precedentemente illustrato, giungerete al Museo Nazionale del Bargello.
Sede anticamente del Consiglio di Giustizia e quindi palazzo di detenzione ed esecuzioni capitali, oggi il Bargello ospita una incredibilmente vasto numero di sculture di inestimabile valore artistico, molte delle quali sono gli originali quivi trasferiti da altrettanto noti palazzi e chiese della città, per una loro migliore conservazione e tutela. Proseguendo in direzione dell’Arno giungerete sul fianco est della Galleria degli Uffizi. Spostatevi nell’affollato piazzale, gremito di artisti di strada per raggiungere l’ingresso principale. Possiamo coronare questa galleria d’arte con l’emblema del museo italiano più conosciuto nel mondo per la sua non solo vasta ma superba collezione di dipinti d’autore di cui ne citeremo solo alcuni: Giotto, Cimabue, Masaccio, Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Pieter Paul Rubens, Francisco Goya, Caravaggio, Rembrandt, e moltissimi altri. Se avrete fortuna vi sarà possibile prenotare anche la visita nel Corridoio Vasariano, un lungo percorso che dagli Uffizi attraverso il Ponte vecchio, case torri, la Chiesa di Santa Felicita conduce fino a Palazzo Pitti, realizzato per volontà di Cosimo I de’ Medici e realizzato da Giorgio Vasari.

Attraversando il Ponte Vecchio giungete a Palazzo Pitti. Lussuosa e forse più vasta Reggia di Firenze della sua epoca, prende il suo nome dalla nobile famiglia dei Pitti, rivale di quella dei Medici. Palazzo Pitti ospita oggi numerosi musei, al suo interno, di diversa natura: una galleria d’arte, la Galleria Palatina, gli appartamenti monumentali (o reali), la Galleria dell’Arte Moderna(con capolavori dei Macchiaioli), il Museo degli Argenti, la Galleria del Costume (maggior museo italiano dedicato alla moda), il Museo delle Porcellane e il Museo delle Carrozze. Come se ciò non bastasse a darvi un ampio ventaglio di scelta, dal Palazzo Pitti si può accedere con un biglietto a parte ai Giardini di Boboli, che si trovano nella parte retrostante all’ingresso principale, imperdibili, specie durante la bella stagione, e di interesse notevole in quanto rappresentano uno dei migliori esempi al mondo di giardino all’italiana.

Giunti al termine di un ricco percorso che vi ha fatto saggiare la raffinatezza e le diverse sfumature storiche ed artistiche della Firenze rinascimentale, vi suggeriamo una visita alla zona di san Lorenzo che ospita non solo l’omonima Basilica, ma il museo delle Cappelle Medicee. Come il loro nome suggerisce qui si trovano le cappelle dei membri più importanti della famiglia dei Medici, che per secoli, e forse i più ricchi, dominò e regnò sulla città di Firenze. Noti artisti si adoprarono per scolpire le statue che adesso dominano sulle tombe di questa ricca famiglia, alcuni tra tutti Buontalenti e lo stesso Michelangelo. La ricchezza degli intarsi e lo sfarzo delle decorazioni inoltre fu all’origine dell’istituzione di un apposito Opificio delle Pietre Dure già alla fine del ‘500.