Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Con la sua prorompente Cupola, opera di Filippo Brunelleschi. La Cattedrale, quinta chiesa in Europa per dimensioni, ha una complessa storia architettonica e culturale riflesso delle alterne vicende della storia politica ed economica di Firenze dell’epoca associate ad un cantiere che è durato più di un secolo e mezzo, dall’inizio della sua costruzione ad opera di Arnolfo di Cambio nel  1296, sulle ceneri della chiesa paleo-cristiana di Santa Reparata ( di cui, grazie ad una campagna di scavi attuati tra il 1971 ed il 1972 sono oggi visibili parte della ricostruzione della pianta dell’edificio e interessanti ritrovamenti) fino al 1436, data della sua consacrazione da Papa Eugenio IV al termine dei lavori della Cupola del Brunelleschi. Nella progettazione e costruzione della Cattedrale si alternarono illustri capomastri da Arnolfo di Cambio a Giotto al quale fu affidato la direzione dei lavori dall’Arte della Lana che aveva a sua volta ricevuto l’incarico dalla sovrintendenza ai lavori, assistito da Andrea Pisano, dopo una lunga interruzione dei lavori dalla morte di Arnolfo di Cambio, fino alla guida di Francesco Talenti.

La  policromia dell’esterno composta dalle variazioni dei toni bianchi del marmo di Carrara al serpentino verde di Prato e al rosso di Siena e Monsummano, e lo stampo neogotico della facciata di più recente realizzazione (1871-1887) su progetto di Emilio De Fabris contrasta con la sobrietà degli arredi del vasto spazio interno. L’interno di Santa Maria del Fiore fu arricchita da numerose opere d’arte di illustri autori, da Luca della Robbia e Donatello, al disco dell’orologio affrescato da Paolo Uccello e ancora dall’urna bronzea di San Zanobi sotto la mensa dell’altare di Lorenzo Ghiberti (a cui venne affidata la direzione dei lavori in associazione a Brunelleschi fino al 1425) e Andrea del Castagno. E ancora, Giorgio Vasari e Federico Zuccari (artefici, ad esempio, degli affreschi dell’intera Cupola), Michelangelo, Baccio Bandinelli, e molti altri di cui però molte opere sono conservate oggi nel Museo dell’Opera del Duomo.

Per informazioni su orari di accesso e prenotazione biglietti: www.operaduomo.firenze.it