Bellosguardo e Villa dell’Ombrellino

A Sud-Ovest di Firenze sorge la collina di Bellosguardo dalla quale si gode il panorama della parte più vecchia della città. Pressochè sconosciuta al turismo di massa, Bellosguardo offre numerosi, incantevoli scorci. Dalla Piazza di Bellosguardo girando per via Roti Michelozzi si giunge a Villa dell’Ombrellino. Le origini della villa risalgono al 1372. Per oltre 400 anni la Villa fu abitata dalla famiglia Segni, solo nel 1815 la proprietà passo alla contessa Teresa Spinelli Albizi che la fece totalmente ristrutturare. Fece inoltre collocare sulla grande terrazza giardino che guarda verso Firenze una sorta di parasole in ferro a forma di ombrello cinese che ha dato il nome all’intera villa.

La villa ha ospitato nomi illustri come Giuseppe Garibaldi , Ugo Foscolo , Alberto Mario , Henry James , Florence Nightingale  e Galileo Galilei che visse a Bellosguardo negli anni tra il 1617  ed il 1631  e vi scrisse il “Dialogo sui Massimi Sistemi”. L’Inno a Vesta , il secondo delle “Grazie”  di Ugo Foscolo, è ambientato nella villa di Bellosguardo dove il poeta soggiornò per qualche anno.

La terza sezione delle “Occasioni” di Eugenio Montale  si intitola “Tempi di Bellosguardo” Anch’egli, infatti soggiornò in quei luoghi.